Organismi

Consiglio degli Affari Economici

Il Consiglio Economico, presieduto dal parroco, si riunisce in maniera sistematica da cinque anni ed ha il compito di curare l’aspetto economico della vita della Parrocchia: tenere la contabilità, analizzare preventivi di spesa, vigilare sulla copertura degli esborsi,…

Il Consiglio Economico è composto da: De Vivo don Alberto, Pasquali don Andrea, Bitocchi Enrico, Cerroni Mario, Pastori Pierluigi.


Consiglio Pastorale

Il Consiglio Pastorale è stato istituito già prima del 1987 allo scopo di prendere coscienza e imparare ad affrontare insieme la responsabilità di vivere e annunciare il Vangelo.

Sotto la presidenza del Parroco, cura la programmazione di tutte le attività pastorali: dalla liturgia, alla catechesi, alla carità, alle iniziative ricreative.

Il Consiglio Pastorale è composto da:

De Vivo don Alberto (presidente), Pasquali don Andrea, De Checchi Suor Paola, Bitocchi Enrico, Marcotulli Teresa, Di Rosa Maria Rosa, Cerroni Domenico, D’Alba Tonino, Gilardi Emanuele, Cerroni Mario, Senigallia Suor Iole, Facchini Andrea, Ranati Fabrizio, Andriello Marina, Salvati Arnaldo, De Angelis Valentina, Molinari Graziella (segretaria).

 

STATUTO DEL CONSIGLIO  PASTORALE PARROCCHIALE

Art. 1  –  Costituzione È costituito nella Parrocchia di S. Michele Arcangelo in Tivoli, il Consiglio Pastorale Parrocchiale  (CPP) a norma del canone n. 536 del Codice di Diritto Canonico, secondo il presente Statuto.

Art. 2  –  Natura Il CPP è l’organo di partecipazione responsabile dei fedeli alla vita della Parrocchia e rappresenta l’intera Comunità Parrocchiale nell’unità della fede e nella varietà dei suoi carismi e ministeri.

Art. 3  –  Finalità Il CPP ha i seguenti scopi: a)riflettere sulla situazione della Comunità Parrocchiale e di tutta la popolazione del territorio; b)valutare la situazione della Comunità Parrocchiale in riferimento al territorio; c)individuare le esigenze religiose ed umane della popolazione e proporre al Parroco gli interventi opportuni; d)promuovere l’evangelizzazione di tutta la popolazione del territorio, nel contesto della sollecitudine pastorale e missionaria della Chiesa di Tivoli; e)curare in questa prospettiva, la comunione tra i cristiani di diversa formazione culturale, sociale, spirituale,  e tra le diverse realtà ecclesiali operanti nell’ambito della Parrocchia; f)studiare le modalità di attuazione, nell’ambito della Parrocchia, del Progetto Pastorale Diocesano (PPD) e delle direttive del Vescovo e dei Centri Pastorali Diocesani; g)elaborare il Progetto Pastorale Parrocchiale, in rapporto al PPD e verificarne l’attuazione; h)cooperare efficacemente alla realizzazione delle attività parrocchiali.

Art. 4  – Carattere consultivo Il Consiglio ha voto consultivo (can. 536, par.2).   I suoi membri, “insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della Parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale” (can. 536, par.1). Art. 5   –  Composizione Il CPP è composto dai membri sotto elencati in rappresentanza di tutta la porzione del popolo di Dio che costituisce la Parrocchia, tenuto conto delle sue articolazioni e dei diversi ruoli esercitati dai fedeli nell’apostolato, sia singolarmente, sia in forma associata (cfr. can. 512 § 2 CJC).

a) Sono membri di diritto: Il Parroco che lo istituisce e ne è il Presidente; Il Vicario parrocchiale; La Madre Superiora delle Suore Salesie dell’Istituto “Sacro Cuore”; Un membro del Consiglio per gli Affari Economici.

b) Sono membri eletti: 5 rappresentanti delle aree che costituiscono l’attività pastorale della Parrocchia (catechesi – liturgia – carità) così suddivisi: 3 membri per l’area della catechesi 1 membro per l’area della liturgia 1 membro per l’area della carit� 1 rappresentante dei gruppi e movimenti presenti in Parrocchia

c) un numero di membri non superiore a 5, nominati direttamente dal Parroco al fine di assicurare la presenza di tutte le realtà significative della Parrocchia.

d) Possono far parte del CPP fedeli, chierici, membri di Istituti di vita consacrata e soprattutto laici (cfr. can. 512 § 1 CJC; Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Novo Millennio Ineunte, 45) in piena comunione con la Chiesa Cattolica e che si distinguono per fede sicura, buoni costumi e prudenza (cfr. can. 512 § 1 e 3).

e)  L’incarico di Consigliere del CPP è incompatibile con i ruoli politico-amministrativi, anche sopraggiunti durante munere.  Sono tali i parlamentari, i responsabili delle amministrazioni (circoscrizioni, comuni, province, regioni), i consiglieri circoscrizionali, comunali, provinciali, regionali, gli assessori, i responsabili dei partiti politici (segretari e similari, anche di zona, responsabili di sezioni o similari) e i candidati ai medesimi ruoli. Art. 6  –  Criteri di elezionea)Sono elettori tutte le persone di ambo i sessi della Comunità Parrocchiale, di età non inferiore ai sedici anni. b)Sono eleggibili tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età,  ricevuto il sacramento della Confermazione, e i cui nominativi sono inseriti in liste di candidati predisposte preventivamente per ciascuna delle aree pastorali su citate.

Art. 7  –  Organi Sono organi del Consiglio Pastorale Parrocchiale: a)il Presidente b)l’Assemblea c)la Giunta d)le Commissioni e)il Segretario.

Art. 8  –  Il Presidente Il Parroco è il presidente  del CPP.   Spetta al Presidente: a)la convocazione del CPP; b)la determinazione dell’ordine del giorno di ciascuna riunione; c)la presidenza delle riunioni; d)la designazione del Segretario.

Art. 9  –  L’Assemblea L’ Assemblea ha funzione consultiva.   In essa si esprime la collaborazione responsabile dei fedeli nella direzione dell’attività parrocchiale in conformità del ca. 212, § 3.

Art. 10  –  La Giunta a)La Giunta è formata dal Presidente, dal Segretario e da tre Consiglieri designati dal CPP. b)La Giunta ha il compito di coadiuvare il Presidente nelle attività per le quali egli lo riterrà opportuno.

Art. 11  –  Le Commissioni Le Commissioni si formano tra i membri del CPP, quando si ravvisa la necessità di approfondire tematiche particolari o di seguire settori specifici della vita parrocchiale. Le Commissioni hanno normalmente un carattere occasionale e, se necessario, possono invitare persone esterne per questioni particolari. Art. 12  –  Il Segretario Il Segretario del CPP viene nominato dal Presidente.   Egli ha il compito di curare quanto serve alla convocazione delle assemblee e di stendere il verbale delle riunioni.

Art. 13  –  Convocazioni Le riunioni in sessione ordinaria del CPP non possono essere inferiori a tre nell’arco dell’anno. Il CPP può essere convocato in sessione straordinaria ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o lo chieda un terzo dei membri. In ogni caso la convocazione e l’ordine del giorno devono essere comunicati almeno cinque giorni prima della sessione a mezzo lettera. Le sedute sono valide se almeno la metà più uno degli aventi diritto è presente. Per argomenti specifici, alle riunioni del CPP possono essere invitati, senza diritto di voto, esperti o consulenti.

Art. 14  –  Durata Il Consiglio Pastorale Parrocchiale dura in carica tre anni.  I Consiglieri possono essere rieletti per un solo mandato. I Consiglieri che durante il mandato rinunciano, o sono impossibilitati a continuare o comunque decadono dall’incarico per tre assenze consecutive non giustificate, vengono sostituiti dai primi candidati non eletti. Il Parroco, qualora ne ravvisi la necessità, può sciogliere il CPP e ricostituirlo entro un anno. Il CPP decade in caso di sede vacante. Il presente Statuto, elaborato sulla base dello Statuto approvato e promulgato dal Vescovo di Tivoli, mons. Giovanni Paolo Benotto il 2 febbraio 2007, viene approvato per la parrocchia di San Michele Arcangelo dal Consiglio Pastorale Parrocchiale nella seduta dell’8 giugno 2007.