Autore: parrocchiasanmichele.org
Data pubblicazione: 3 dicembre 2017
Avvento

LA CORONA DI AVVENTO E UN TRONCO…

"Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici" Isaia 11,1

Troviamo il testo della profezia di Isaia sulla futura incarnazione divina: “Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici “(Isaia 11,1). Nell’arte cristiana l’albero genealogico del Messia viene rappresentato come un albero alle cui radici è posto appunto il patriarca Iesse, sui rami sono posti i re ed i profeti, mentre sulla cima è posto il Cristo. La vite o l’albero di Iesse è il simbolo dell’albero della vita perché in effetti questo albero non è che l’albero genealogico di Iesse. Questo albero è simbolo della vita ste

ssa: dall’albero genealogico di Iesse spunteranno Davide, il grande re d’Israele e secoli dopo, il Cristo (della stirpe di Davide” che è la Vita per eccellenza). Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. La simbologia ricorrente del germoglio è ricca di significati: il germoglio è essenzialmente promessa di vita lì dove si vedrebbe solo sterilità e morte, nella sua piccolezza e umiltà possiede un’energia strepitosa. Dalla sua piccola e insignificante presenza fuoriescono rami, foglie e frutti. La gemma dice il miracolo della vita che vince ogni morte! Ora per Isaia la stirpe di Davide è stata castigata a causa della sua infedeltà: il suo tronco (l’albero genealogico) è stato reciso alla radice: Tutto sembra ormai distrutto! Ma proprio da questa radice Isaia promette lo spuntare di un nuovo germoglio completamente nuovo ed inatteso: questo virgulto sarà dono gratuito di Dio, frutto della sua grazia in quanto Israele (l’umanità) da se stesso è assolutamente incapace di farlo spuntare dal suo interno. Si tratta in certo qual modo di un nuovo principio operato dalla potenza vitale di Dio: ci sarà un nuovo Davide uomo “secondo il cuore di Dio” Isaia riafferma la volontà salvifica da parte di Dio che non si arrende dinanzi al fallimento causato dal peccato dell’uomo: il castigo non può essere definitivo perché lui è il Dio della vita (Nm 27,16). Questo germoglio dono di Dio è Gesù, leggiamo nel libro dell’Apocalisse:

“Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino”